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Obesità: ALLARME ROSSO

Giovedì, 24 Gennaio 2019 00:00 Scritto da 

23 Febbraio 2019 ore 8.00 - 18.00

- SEDE CONGRESSUALE: Ex Convento San Francesco, Sciacca (AG)

- Evento E.C.M. Id: 5371-252205 Ed. 1

- Crediti E.C.M.:

- Rivolto a: MEDICI, BIOLOGI, FARMACISTI E TECNICI ORTOPEDICI

 

RAZIONALE SCIENTIFICO:

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l’obesità come: “Una condizione clinica caratterizzata da un eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo (grasso) in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute”, questa patologia è diventata una vera e propria epidemia globale che, sempre più, si sta diffondendo in molti Paesi e che causa, in assenza di un’azione immediata, problemi molto gravi sia per la salute della popolazione che per le casse dei Governi. 

 

L’obesità, infatti, costituisce un serio fattore di rischio per mortalità e morbilità (frequenza con cui una data malattia si manifesta nella popolazione), sia di per le complicanze cardiovascolari e respiratorie sia per le patologie ad essa frequentemente associate quali diabete mellito, ipertensione arteriosa, iperlipidemia, osteoartrosi, neoplasie (endometrio, mammella, prostata, colon, etc....). 

L’origine dell’obesità è multifattoriale ed è correlata alla compresenza di elementi genetici, endocrini, socio-economici e culturali che intervengono a costituirne il quadro clinico con le sue caratteristiche e la sua evoluzione. 

Negli adulti la definizione di obesità si basa sull’indice di massa corporea (Body Mass Index – B.M.I. = peso/altezza2) e si parla di sovrappeso quando il rapporto è compreso tra 25 e 29 e di obesità per B.M.I. maggiore o uguale a 30. I dati relativi alla diffusione italiana della pandemia confermano pienamente il preoccupante scenario internazionale. 

In Italia vivono attualmente quasi 16,5 milioni di soggetti in sovrappeso e più di 6 milioni di pazienti obesi. 

All’interno di questo scenario la Sicilia è purtroppo tra le Regioni meno “in forma” d’Italia con percentuali al di sopra della media nazionale: tre adulti su dieci potenzialmente sovrappeso ed il 10,7% obesi (report realizzato da Epicentro – Il sole 24 ore, relativo al periodo 2014 – 2017).

 Quest’elevata incidenza pone il nostro Paese tra i primi in Europa per la presenza di soggetti gravemente fuori forma, soprattutto in età pediatrica. 

Il progetto OKkio alla Salute, promosso dal Ministero della Salute, ha evidenziato che in Italia il 12,3% dei bambini è obeso, mentre il 23,6% è in sovrappeso. 

Tutto questo si traduce in un enorme impatto sociale, dal momento che l’obesità e le malattie correlate comportano una riduzione della quantità e della qualità della vita, nonché costi sanitari e sociali, diretti ed indiretti, estremamente rilevanti.

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 24 Gennaio 2019 11:24
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