F.I.M.S.I. - Federazione Informativa Medico Sanitaria Italiana

13 Aprile 2019 ore 8.00 - 17.00

- SEDE CONGRESSUALE: Università degli Studi di Basilicata - POTENZA

- Evento E.C.M. Id: 5371-259041 Ed. 1

- Crediti E.C.M.:

- Rivolto a: BIOLOGI, MEDICI, INFERMIERI, FARMACISTI, DIETISTI, PSICOLOGI

 

RAZIONALE SCIENTIFICO:

L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l’obesità come “una condizione clinica, caratterizzata da un eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo (grasso) in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute”. 

 

L’obesità è oramai ritenuta una vera e propria patologia e costituisce uno dei più importanti fattori di rischio di mortalità e morbilità. Nei paesi sviluppati l’obesità viene considerata come uno dei 10 principali fattori di rischio per la salute; in Europa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attribuisce ad obesità e sovrappeso la causa di circa l’80% dei casi di diabete di tipo 2, del 35% delle cardiopatie ischemiche e del 55% delle malattie ipertensive, il che determina, ogni anno, 1 milione di decessi. Rapportando i dati dell’OMS alla nostra Nazione ed alla nostra Basilicata, emerge un quadro piuttosto sconfortante. In Italia ci sono 22 milioni di cittadini in sovrappeso e 6 milioni di persone soffrono di obesità.

La Basilicata è una delle regioni con più alto tasso di sovrappeso ed obesità: qui si registra, infatti, la percentuale nazionale maggiore di adulti obesi e sovrappeso (il 40% dei lucani con più di 18 anni è sovrappeso, il 12,7% è obeso), con un tasso molto alto anche per l’obesità infantile che risulta addirittura superiore alla media nazionale, con 1 minore su 3 affetto da obesità. La gravità del problema rende necessari interventi mirati e strutturati, che permettano a vari professionisti del settore di lavorare in maniera incisiva sulla cura e sulla prevenzione di quella che è diventata la malattia del secolo. Le difficoltà nel contrastare l’obesità sono aumentate dalla poca consapevolezza tra la popolazione: una ricerca condotta da Opinium in collaborazione con l’Associazione europea per lo studio dell’obesità (Easo) evidenzia come, in Italia, il 10% di chi si descrive in salute è in realtà sovrappeso, mentre il 18% di chi si definisce in sovrappeso risulta essere obeso. Ecco, quindi, l’urgenza di formare il personale sanitario anche su “come” intervenire in maniera incisiva sulla popolazione, per instaurare anche la consapevolezza e la conoscenza del problema “obesità”, consapevolezza e conoscenza che sono preliminari alla fase di “azione”.

 

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